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chiesa Concordia

CONCORDIA SAGITTARIA

Gli scavi di Concordia iniziarono nel secolo scorso con la scoperta, sulla sinistra del fiume Lemene, di un sepolcreto del IV - V secolo d.C., detto Sepolcreto dei Militi per l'alto numero di iscrizioni sui sarcofagi attestanti la sepoltura dei soldati. Nell'area cittadina, nel 1877 vennero in luce i resti di un Ponte Romano strutturato su 3 arcate per una lunghezza totale di circa 11 metri. Sulla spalletta del ponte si legge il nome del donatore, il liberto Manius Acilius Eudamus. Recentemente sono stati condotti degli scavi che hanno portato alla luce resti delle Terme e, sul piazzale antistante la cattedrale, rispettivamente sulla sinistra un tratto del decumanus maximus, strada portante del sistema viario cittadino, e sulla destra resti di abitazioni. In via dei Pozzi romani sono stati scoperti due pozzi del periodo imperiale: infine, nel perimetro cittadino, sono stati individuati presumibilmente il teatro e il foro. Nel 350 d.C. circa, per commemorare i Martiri concordiesi della persecuzione di Diocleziano venne costruita a Concordia la Trichora Martyrium dotata di tre absidi e aperta sul davanti, è pavimentata a lastrine di marmo e mosaico: al centro del pavimento si può vedere un loculo a forma di croce che doveva essere coperto da una lastra di pietra su cui poggiava un altare. In seguito, col crescere della comunità cristiana, l'edificio venne allungato con l'aggiunta di muri laterali e di colonne che lo dividevano in tre navate e ne sorreggevano la copertura. Antistante a questa piccola basilica si apriva il quadriportico, uno spiazzo coperto da lastre di pietra, circondato da un marciapiede rialzato.

pavimento decorato a mosaico

Nel 381 d.C. circa fu dato l'avvio alla costruzione della Basilica Apostolorum (nel piano sottostante la Cattedrale). La Basilica sorge sopra una grande domus romana del I secolo d.C. Questa Chiesa fu costruita per ospitare le reliquie degli Apostoli. Tutto il pavimento, ancora visibile e ben conservato, era decorato a mosaico: esso era articolato in settori dove compaiono i nomi dei donatori e dove si alternano disegni decorativi e simbolici. Di queste decorazioni, quelle che spiccano maggiormente sono la croce uncinata, che in tempi antichi era un simbolo di vita, e il nodo di Salomone, ossia due anelli intrecciati e inseparabili. Molto interessante anche il mosaico raffigurante due cerchi racchiusi in un cerchio pi grande. Al momento della costruzione la basilica fu messa in comunicazione con la Trichora attraverso tre porte. Nella seconda metà del X secolo venne edificata l'attuale Cattedrale dedicata a Santo Stefano protomartire. Il Battistero è un gioiello dell'arte bizantina. La sua edificazione è stata promossa dal vescovo Regimpoto, operante tra il 1089 ed il 1105, il cui sarcofago si trova tuttora nell'atrio del Battistero stesso. Si tratta di un edificio a pianta greca, formato da un quadrato centrale, con tre absidi, su tre dei lati e un atrio sul quarto. Sopra il quadrato centrale, si alza un tamburo circolare con monofore. All'interno il Battistero è arricchito con affreschi dell'epoca.

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