Logo di Strada dell'Imperatrice, itinerario per il turismo enogastronomico trans-nazionale ispirato all'Imperatrice Sissi e a Venezia
Ernest Hemingway

Quattro barche risalivano il canale principale verso la grande laguna a nord ... Era tutto ghiacciato, gelato di fresco durante il freddo improvviso della notte ... Prese il lungo remo che il barcaiolo gli porgeva e lo capovolse per poterlo tenere per la pala. Stringendo la pala si sporse avanti e battè sul ghiaccio ... Sentì il fondo saldo della laguna bassa ... Spuntò l'alba prima che giungessero alla botte di doghe di quercia immersa nel fondo della laguna ... Il cacciatore scese nella botte e il barcaiolo gli porse i fucili ... Ora c'era più luce, e il cacciatore riuscì a vedere il contorno basso della punta di là della laguna ... E più oltre ancora palude e infine il mare aperto ... Osservò il cielo rischiararsi oltre il lungo margine della palude ... e vide in lontananza le montagne coperte di neve. Tratto dal romanzo di E.Hemingway 'Al di là del fiume e tra gli alberi'

Il cacciatore protagonista del primo capitolo del romanzo 'Al di là del fiume e tra gli alberi' è proprio E. Hemingway che già dal 1948 frequenta la Laguna di Caorle. Nel ritornare in Italia, infatti, Hemingway frequenta l'Harrys Bar di Venezia, luogo di ritrovo della nobiltà veneta e friulana. Ed è proprio in quelle occasioni che stringe amicizia con il barone Raimondo Nanuk Franchetti, proprietario di Valle Grande, una vasta riserva di caccia della Laguna tra Caorle e Bibione. Ma nelle stesse occasioni conosce anche la figlia del Barone Ivancich, di cui si innamora. La relazione d'amore tra il Colonnello americano e Renata, l'eroina del romanzo, è proprio il racconto del rapporto tra Hemingway e Renata Ivancich, che si snoda nel territorio del Veneziano. Il romanzo inizia nel capitolo primo con una scena di caccia che si svolge in laguna e prosegue alternativamente fino al capitolo quarantesimo, da cui sono tratti i seguenti passi:

Improvvisamente giunse una coppia di codoni da chissà dove,scendendo di sbieco in una picchiata veloce che nessun aeroplano era mai riuscito a fare ... Il colonnello udì uno sparo alle spalle ... e voltò il capo a guardare di là dalla laguna gelata la lontana spiaggia coperta di falasco ... (spiaggia di Caorle)

La conoscenza del territorio del Veneto Orientale da parte dello scrittore è incredibile. Nel capitolo terzo scrive: ' ... attraversarono su un ponte provvisorio il Tagliamento ... a ottocento metri ... le macerie di una villa costruita nel passato da Longhena ...' che è appunto la Villa Ivancich di cui rimangono oggi solo una barchessa e una casa di servizio. Nello stesso capitolo più avanti cita Ceggia, poi S.Donà di Piave, Monastier, Treviso e Fossalta di Piave, il luogo dove fu ferito durante la prima guerra mondiale. Nel capitolo successivo nomina Nervesa e Caorle, ricordando con un'approfondita conoscenza che furono proprio gli abitanti di Caorle (citata già nel 238 a.C.) a fondare Torcello, e fu proprio uno di loro a recuperare il corpo di S.Marco. Scrive infatti Hemingway nel capitolo quarto: 'Fu un ragazzo di Torcello che faceva il contrabbando di armi ad Alessandria a individuare il corpo di S.Marco e a portarlo di nascosto sotto un carico di di carne di maiale fresca in modo che i doganieri infedeli non lo scoprissero. Quel ragazzo portò a Venezia i resti di S.Marco, che è il loro patrono e lì c'è una cattedrale dedicata a lui.'

Hemingway rimase incantato dalla bellezza incontaminata della Laguna di Caorle, tanto da ambientarvi il romanzo 'Across the river and into the trees' che fu pubblicato nel 1950.

Strada dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore

APT Bibione Caorle

Indirizzi Mappa Accessibilità