Vitigno di origine austriaca, del Burgenland, che si è anche diffuso in Friuli per le sue caratteristiche produttive e di tolleranza alle malattie soprattutto dopo la comparsa della fillossera. E' anche conosciuto con il nome Blaufrakisch che gli fu dato dalla Commissione Ampelografica nel 1875 a Colmar. Nel Friuli notizie certe della sua coltivazione si hanno nella seconda metà del 1800, con il nome di Franconia che denuncia una derivazione alto-medioevale. E' caratterizzato da: apice del germoglio aperto, glabro, verde con bordi rossi; foglia grande, orbicolare, trilobata, con seno peziolare sagomato ad U o con bordi sovrapposti, seni laterali superiori a V aperti, inferiori assenti, lembo resoluto; grappolo grande, piramidale, con due ali, mediamente compatto; acino grosso, sferoidale, buccia spessa e consistente, pruinosa, dal colore blu-nero. E' precoce per il germogliamento; E' medio per la fioritura; E' medio-tardivo per la maturazione. E' vitigno piuttosto rustico e non presenta particolari esigenze podologiche e climatiche; è produttivo. Resiste ai geli invernali, ma è sensibile a quelli primaverili. Può manifestare acinellatura. Tollera bene le principali malattie crittogamiche. Il vino è di colore rosso rubino vivo, con profumo vinoso fruttato, di corpo medio e di acidità equilibrata. A volte è un po' grossolano.